Inquinamento acustico: gli effetti sull’udito

inquinamento acustico

Quali sono i possibili effetti dell’inquinamento acustico sull’udito?

Anche se spesso in modo inconsapevole, siamo sempre più esposti ai rumori nella nostra vita quotidiana. Nelle grandi così come nelle piccole città siamo ormai assuefatti dai rumori provocati dal traffico delle automobili e dei mezzi pubblici, dagli aerei che atterrano e decollano, dai treni sempre più numerosi che attraversano le stazioni.

L’impatto di questi rumori sul nostro udito e sull’ambiente potrebbe avere conseguenze peggiori di quanto immaginiamo.

Secondo le stime più recenti, almeno un europeo su cinque è attualmente esposto a livelli di rumore del traffico stradale ritenuti dannosi per la salute e questo numero cresce in modo esponenziale nelle aree urbane della maggior parte delle città d’Europa.

Stando a quanto osservato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, il rumore proveniente da strade, ferrovie, aeroporti e industrie è la principale fonte di inquinamento acustico in Europa.

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Cos’è l’inquinamento acustico?

Quando parliamo di inquinamento siamo abituati a pensare subito alle emissioni di gas serra, all’inquinamento dell’aria, dell’acqua o del suolo.

Ma in realtà anche l’eccessiva e prolungata esposizione a suoni e rumori ad alta intensità, ossia il cosiddetto inquinamento acustico, provoca danni ingenti all’ambiente e alla salute.

Nella maggior parte dei paesi europei, oltre il 50% degli abitanti delle zone urbane è esposto a livelli di rumore stradale pari o superiori a 55 decibel ogni giorno. Questo, nel lungo termine, potrebbe causare forti disturbi cronici del sonno, disturbi all’apparato uditivo, cardiopatie ischemiche e, nei casi più gravi, morti premature.

Ipoacusia da rumore

L’esposizione prolungata a rumori con particolari caratteristiche, per esempio sul luogo di lavoro per molte ore al giorno, può essere la causa di un’ipoacusia da trauma acustico cronico.

Questo disturbo dell’udito può verificarsi quando al progressivo e naturale “invecchiamento” dell’apparato uditivo, si sovrappongono altri danni all’udito legati alle condizioni di vita e di benessere quotidiano.

Come possiamo ridurre l’inquinamento acustico?

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I paesi europei hanno adottato una serie di misure volte a contrastare l’incremento dei livelli di inquinamento acustico. Per esempio promuovendo una migliore gestione dei flussi di traffico, incentivando la ripavimentazione stradale e l’abbassamento dei limiti di velocità oppure sostenendo l’uso di modalità di trasporto alternative, meno rumorose e meno inquinanti, come la bicicletta e i veicoli elettrici.

Invece, come singoli cittadini nella nostra vita quotidiana, possiamo adottare uno stile di vita più sano, con abitudini più green ed ecologiche, che vadano a ridurre il nostro apporto nell’inquinamento globale e acustico.

Per esempio possiamo ridurre l’utilizzo dell’automobile per percorrere brevi distanze, possiamo ristrutturare le nostre abitazioni investendo in pannelli fonoassorbenti e infissi a chiusura ermetica, ridurre i rumori causati dall’amplificazione dei sistemi acustici e dai dispositivi elettronici.

Ogni piccola miglioria potrà aiutare a ricondurre i livelli di inquinamento acustico entro i valori prestabiliti, i cosiddetti “valori di qualità”, e salvaguardare la nostra salute.

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