Controllo dell’udito nei bambini: quando e perché farlo

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Difetti dell’udito: come riconoscerli nei bambini

Nei bambini, il riconoscimento precoce della presenza di un difetto dell’udito è di fondamentale importanza. Riconoscere sin da subito il problema, consente ai genitori e ai professionisti del settore, di disporre al più presto delle cure utili e di impedire che la sordità comprometta il naturale sviluppo del piccolo e provochi un mancato apprendimento del linguaggio.

È bene sottolineare che i deficit uditivi che insorgono in età infantile non solo potrebbero essere causa di un ritardo nel linguaggio e nella comunicazione, ma che potrebbero incidere in modo significativo anche sulla sfera cognitiva, emotivo-affettiva e sociale del bambino.

Il controllo dell’udito nei bambini consente di intervenire precocemente sul problema, garantendo loro una crescita sana sia dal punto di vista fisiologico che psicologico.

La diagnosi precoce di un deficit uditivo, entro i primi 2 anni di vita del bambino, permette d’intervenire in maniera tempestiva e avviare al più presto le terapie ed i trattamenti adeguati.

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Il ruolo dei genitori

I genitori sono in prima linea nel monitoraggio della salute del bambino. Sono loro a dover osservare con cura il piccolo e a dover individuare i primi segnali che potrebbero indicare la presenza di un deficit uditivo.

Per prima cosa, è fondamentale che i genitori non sottovalutino i segnali inviati inconsciamente dal bambino.

L’incapacità di rispondere agli stimoli sonori, la sensazione di sorpresa o spavento quando non si accorge di essere stato chiamato, l’eccessiva vicinanza ai dispositivi elettronici o un utilizzo eccessivo del volume, la scarsa reazione a rumori molto forti. Tutti questi sono piccoli segnali e chiari sintomi della presenza di un problema uditivo.

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Il controllo dell’udito nei bambini: i test di audiometria infantile

Esaminare la funzione uditiva in un bambino non è sempre facile. La mancanza di collaborazione dei piccoli pazienti, così come il disinteresse dei bambini per gli stimoli acustici utilizzati dell’audiometrista, non facilitano l’esame.

Per sopperire a questo problema e far fronte alla necessità di esaminare la funzione uditiva dei più piccoli, esistono dei test di audiometria infantile in grado di fornire indicazioni oggettive sull’udito del bambino a prescindere dall’età e dalla collaborazione del piccolo.

Come abbiamo già sottolineato, è importante svolgere un controllo dell’udito in tenera età per scongiurare ritardi nello sviluppo del bambino, di conseguenza non è possibile attendere che il bambino cresca per sottoporlo ai test comunemente utilizzati per gli adulti.

I test di audiometria infantile rappresentano la valida alternativa per fornire una valutazione quantitativa della soglia uditiva del piccolo paziente.

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